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INIZIAZIONE CRISTIANA
1 FASE: PROGETTO "SEIDIECI"
METODO DELL'INIZIAZIONE CRISTIANA IN CHIAVE CATECUMENALE
L'evangelizzazione è sempre stata la prassi pastorale della Chiesa per generare la fede. La chiesa ha dato il "modello" per realizzarla: è il modello della Iniziazione cristiana in chiave catecumenale. La vecchia prassi catechistica oggi è giunta ad una svolta anche per la nostra parrocchia.
Punti di non ritorno
I dieci anni di sperimentazione strascorsi, hanno chiarito su quali basi "sostenibili" fare Iniziazione e ci hanno stimolato ad individuare una strategia di pastorale catechistica globale rivolta ai bambini tra i 6 e 10 anni, che ci piace definire dei "Quattro Petali":
1. Ascolto della Parola proposta dalla Chiesa a tutto il popolo cristiano con le letture dell'anno A-B-C nella liturgia Festiva...di domenica in domenica;
2. Momento della catechesi con risonanza della Parola ascoltata. A "catechismo" si riprende il brano della domenica, si comprende, si confronta con la vita, si raccontano le esperienze di vita alla luce della Parola ascoltata con interventi di varie persone-testimoni;
3. Momento della preghiera. Con la stessa Parola si prega con preghiera di lode, di ringraziamento...ecc.
4. Momento di fraternità sperimentata attraverso il gioco e attività di carità
Il "Progetto a quattro petali" nasce dal consolidamento di alcune convinzioni frutto dell'esperienza vissuta nella realizzazione del "Programma Catechistico Diocesano" del 1988 che non risponde più alle indicazioni della Chiesa di oggi. Si cambia pertanto l'impostazione: si passa da un "programma" o "catechesi sistematica" (CT), costruito prevalentemente su tematiche di carattere teologico...da sviluppare con il supporto dei catechismi CEI e realizzato con il metodo scolastico, ad un "progetto" appunto che tiene conto del percorso che la Chiesa fa compiere a tutti i fedeli: la pista liturgica, che ha al centro proprio la Parola Dio, la storia di un Amore che si propone, guidato invece dall'esperienza diretta. (cfr.Direttorio per la catechesi,1991).
1 indicazione
Presa di coscienza che la Catechesi non è limitata al concetto di insegnamento/apprendimento, non è una questione di contenuti da comunicare e... così si fanno i cristiani: questo è il metodo utilizzato nel vecchio modo di "fare catechismo"... come se fosse una scuola.
2 indicazione
Viene mantenuta la tradizione (famiglie che mandano i bambini a catechismo) che in questi anni postconciliari è venuta a consolidarsi nella mentalità delle famiglie, sprovviste della necessaria autonomia nel campo dell'educazione cristiana, ma... ne è stato modificato il metodo: è dentro la Comunità Parrocchiale che è necessario far scoprire e far vivere ai bambini l'esperienza di ciò che imparavano a catechismo.
La Comunità riunita in Assemblea per la celebrazione domenicale sarà il soggetto coinvolgente tutti e che accompagnerà tutti nella riscoperta della vita cristiana.
Vedere - Partecipare - Imitare - Capire, Migliorare, diventa il nostro percorso di educazione, percorso circolare, sempre in crescendo.
A "Catechismo", i bambini saranno messi a contatto con la Parola di Dio proclamata per tutta la Comunità nella liturgia domenicale, con la preghiera e con esperienze di fraternità e di carità.
E il "libro di catechismo" non è più un oggetto da studiare, ma un punto di riferimento che "codifica" e spiega la nostra stessa esperienza di cristiani.
Questo è stato il passaggio da una mentalità scolastica ad una mentalità di esperienza di vita.
E' il metodo del "Catecumenato", che consiste essenzialmente nel mettere in reciproca relazione ANNUNCIO - LITURGIA - CONVERSIONE - VITA COMUNITARIA...
E' nella e dalla Comunità, infatti che si riceve l'annuncio, il luogo dove si celebra la vita con la liturgia, si sperimenta la conversione e dove si vive per lasciare un'impronta positiva...
3 indicazione
Maggior coivolgimento delle persone che gravitano attorno ai bambini da "Iniziare", cioè da introdurre "dentro" il modo di vivere e di fare di noi cristiani: genitori, nonni, fratelli, zii ecc... si vedranno restituire il loro ruolo di Educatori.
Questa attenzione, ci auguriamo, potrà servire a ridurre la "forbice" che ancora esiste tra il vecchio modo comune di pensare, cioè: sono il parroco e la catechista i responsabili dell'educazione ala fede e che preparano i bambini per la Prima Comunione..., e il nuovo concetto di Iniziazione alla Vita Cristiana: cioè tutta la Comunità Parrocchiale, parroco, catechisti, famiglia ecc... è impegnata ad Educare, ciascuno con il proprio ruolo.
I bambini saranno invitati a sperimentare, a vivere e a fare COME vedono vivere e fare dagli adulti.
Usando uno slogan protremmo dire che non è più la catechista che fa da mamma, ma è la mamma che fa la catechista.
E' necessario non stancarsi a far comprendere che non si mandano più i bambini a Catechismo per fare la Prima Comunione o la Cresima (evento comune che segna una tappa puramente sociale nella vita del bambino), ma che tutti insieme siamo disponibili per aiutarli ad acquisire una mentalità cristiana che orienti la vita personale.
Il nostro Modello di Iniziazione Cristiana
Schematicamente ecco il nuovo modo per generare cristiani che terremo presente nella nostra comunità parrocchiale. Il modello di Iniziazione Cristiana. sarà unoi stile nuovo per noi, una nuova "prassi catechistica globale" che abbiamo chiamato (un pò poeticamente) a "Quattro petali", come fosse un fiore: ... è il bambino che cresce... è la comunità che lo sostiene e ne individua i passaggi... per farlo risplendere nel giardino del mondo... |
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Percosi attivi in Parrocchia
PRIMA FASE
Vai alla pagina di sintesi Zerosei o Seidieci
SECONDA FASE (da ristrutturare dopo la sperimentazione )
Vai al "sentiero" scout per vedere il progetto relativo al completamento dell'IC