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INIZIAZIONE CRISTIANA
1 FASE: TAPPA DELLA MISTAGOGIA
PROGETTO per LE FAMIGLIE e I BAMBINI
PREMESSA alla SETTIMANA della MISTAGOGIA
PERCHE'
Nella settimana successiva alla celebrazione della S. Messa durante la quale i bambini si sono nutriti per la Prima volta dell'Eucarestia, la famiglia è invitata a riportare il proprio bambino/a alla Celebrazione della Messa feriale.
Ogni accompagnatore (mamma o un altro componente della famiglia) terrà accanto a sè il bambino in modo da poter "fare mistagogia", cioè far cogliere il momento del Mistero che ora viene vissuto in prima persona dal bambino stesso.
Ogni giorno verranno messi in evidenza uno o più momenti della celebrazione per aiutare il bambino a "vedere" il mistero nei gesti e simboli della liturgia Eucaristica; le mete di ogni giorno saranno annunciate anche dal parroco all'assemblea.
Sarà, appunto, ogni accompagnatore, precedentemente preparato dalle catechiste, ad "introdurre" dentro il mistero di Dio ogni bambino, con parole semplici, proprie del linguaggio famigliare, sulla linea di quelle indicate nei riquadri qui sotto.
In questo modo ogni bambino prende confidenza con il MISTERO, aiutato, appunto, dalla comunità.
E' la pedagogia della Chiesa come emerge dai documenti conciliari.
< I segni visibili, poi, di cui la liturgia si serve per significare le realtà divine invisibili, sono stati scelti accuratamente da Cristo o dalla Chiesa. Perciò non solo quando si legge "ciò che è stato scritto a nostra istruzione" (Rm 15,4), ma anche quando la Chiesa o prega o canta o agisce, la fede dei partecipanti è alimentata, le menti sono elevate verso Dio per rendergli un culto spirituale e ricevere con più abbondanza la sua grazia (SC 33).
Esiste pertanto una pedagogia liturgica che prevede la crescita nella fede e nella grazia non solo attraverso l'ascolto della Parola di Dio e la ricezione dei Sacramenti, ma anche mediante la preghiera, il canto, l'uso dei "santi segni". Scopo dei segni visibili è quello di permettere il passaggio "agli invisibili misteri.
Questa funzione "didattica" della liturgia tende ad una partecipazione attiva dei fedeli in modo che essi non assistano come estranei o muti spettatori alla celebrazione dei santi misteri, ma che, con una comprensione piena dei riti e delle preghiere, partecipino all'azione sacra consapevolmente, piamente e attivamente (SC 48)>; e:
Teodoro di Mopsuestia nelle sue Omelie presenta proprio lo scopo della Mistagogia:
<Ogni sacramento è l'indicazione, attraverso segni e simboli, di realtà invisibili e ineffabili. Una rivelazione e una spiegazione su tali realtà sono certamente necessarie, se qualcuno vuole conoscere la forza di questi misteri. Se ciò che accade effettivamente fosse soltanto quello che si vede fare, la spiegazione sarebbe superflua, perché basterebbe la vista a mostrarci le cose che si verificano. Ma nel sacramento si trovano i segni di ciò che avverrà (nel futuro) o di ciò che è già avvenuto (nel passato), e perciò è necessario un discorso che spieghi il senso dei segni e dei misteri>.
E' ciò che la mamma o la nonna, a volte anche le zie, e perchè no, anche i padrini del Battesimo...possono e sanno dire, con grande efficacia comunicativa. Non sarà una mistagogia completa e nemmeno perfetta, anche perchè la mistagogia avviene per gradi... segue i ritmi di comprensione e di crescita di ciascuno; la scelta dei momenti mistagogici che è stata compiuta è essenziale, sostenibile, adatta alla mentalità dei bambini che hanno appena partecipato alla Prima Eucarestia e che sentono la necessità di capire il senso di ciò che ora fanno e vivono come "novità" entrata nella loro vita.
Anche gli accompagnatori, fra le altre cose, hanno riscoperto o scoperto ciò che non conoscevano.
Quanto scritto è ciò che avviene nella nostra comunità ed è frutto del parlare e dialogare sia con i bambini che con le famiglie.
LE METE GIORNALIERE
PRIMO GIORNO
LUNEDI
L'ingresso in chiesa
L'accompagnatore darà importanza e dirà dell'importanza dell'entrare in chiesa, del farsi il segno della croce con l'acqua benedetta. Poi insieme si recheranno nelle panche per un saluto a Gesù.
Potrà utilizzare queste parole o altre più famigliari.
* Ora ci facciamo il segno della croce con l'acqua benedetta "... Cosa ti ricorda l'acqua benedetta?... e la Croce? "
Noi siamo cirstiani, e lo siamo diventati con il battesimo. Per questo possiamo partecipare alla Messa e fare la Comunione. Ecco ora ci inginocchiamo per un minuto e salutiamo Gesù...che è lì nel tabernacolo...vuoi dire il "Gloria" e "Sia lodato e ringraziato in ogni momento..." insieme a me?
* Siamo venuti qui per ringraziare Dio del grande dono che domenica scorsa ti ha fatto. Ogni volta che entrerai in chiesa ...ricordati di ringraziarlo per tutte le cose belle e l'amore che è attorno a te.
Le mete
SECONDO GIORNO
MARTEDI
L'inizio della celebrazione
L'accompagnatore farà notare al bambino le persone che sono in chiesa per partecipare alla Messa: donne, qualche uomo, eventuali altri bambini e dirà che i fedeli, riuniti insieme, formano una comunità che si raduna per ascoltare la Parola di Dio e celebrare la Pasqua del Signore, ogni giorno. E' un momento importante.
Potrà utilizzare queste parole o altre più famigliari.
* Ci siamo quasi tutti, la Messa non è ancora incominciata. Il canto che tra poco faremo vuol dire che facciamo festa al Signore Risorto. Manca ancora una persona e poi ci siamo tutti...la Chiesa è riunita. Sai chi manca ancora?....ah! ecco, il sacerdote entra. Ci siamo tutti. La Messa ha inizio. Stiamo in piedi per accogliere il celebrante che a nome di tutti offrirà a Dio Padre Gesù stesso.
* Quando il sacerdote dirà: riconosciamo i nostri peccati, io penserò a ciò che ho fatto e che non piace proprio del tutto al Signore; pensaci anche tu. Poi diremo insieme il "Confesso", lo sai, vero? Si! E' la preghiera che usiamo per chiedere scusa a Dio. Sai, possiamo chiedere scusa anche a Dio... mica soltanto tra di noi. Chiedere scusa è segno di pentimento e di amore verso le persone...anche verso Dio.
Le mete
TERZO GIORNO
MERCOLEDI
L'ascolto della Parola di Dio
L'accompagnatore dirà al bambino di fare come lui, di ripetere ciò che tutti fanno; preparerà così all'Ascolto della Parola di Dio.
Potrà utilizzare queste parole o altre più famigliari.
* Ora sarà letta la Parola di Dio...ti ricordi in quale libro è scritta?...La Bibbia. Bene! Durante questa prima lettura stiamo seduti, come scolari che ascoltano gli insegnamenti del loro maestro; guarda chi legge e ascolta senza distrarti. Le Parole che sentiamo sono le parole che Dio ha detto al suo primo popolo Israele. Al termine della lettura rispondi com me. Rendiamo grazie a Dio.
* Ripeti ora la frase che è stata detta; si chiama ritornello al Salmo. Il Salmo è come una poesia che si recita; una poesia dice tante cose belle; il Salmo dice tante cose di Dio.
* Ora cantiamo l'alleluia. E' il momento in cui ci alziamo in piedi, in segno di rispetto e di attenzione. Saranno lette le Parole che Gesù ha detto quando era con i suoi amici Apostoli: è il Vangelo!
Chi lo ha scritto? ...Matteo, Marco, Luca e Giovanni. OK!
Al termine della lettura rispondi con me: Lode a te o Cristo.
Le mete
QUARTO GIORNO
GIOVEDI
La consacrazione
L'accompagnatore dirà al bambino di fare come lui, starà in ginocchio... perchè in questo momento il Sacerdote ripeterà le parole che Gesù disse nell'ultima cena e che ancor oggi permettono al pane e al vino di essere Gesù stesso, in un grande invisibile miracolo.
Potrà utilizzare queste parole o altre più famigliari.
* Ora stiamo in ginocchio: Gesù sta per entrare nell'ostia. Te le ricordi le parole che Gesù disse nell'ultima cena, vero? Le ripeterà il sacerdote. Ora siamo ad un momento importante. Ascolta e immagina di essere con gli Apostoli, lì nel cenacolo...le parole che ha tetto Gesù, vengono ripetute...
Gesù ha detto di fare così. E noi crediamo alla parole di Gesù.
* Il suono del campanello dice che siamo al momento della consacrazione... stiamo rivivendo un momento importante della vita di Gesù.
* Appena pronunciate le parole stesse di Gesù, il sacerdote alza l'Ostia consacrata. Guardala: è Gesù! il nostro amico, il nostro Dio... come disse Tommaso... e dì a Gesù che credi, lo adori e lo ami...
* Il sacerdote alza il calice con il Vino consacrato. Guardala: è Gesù! il nostro amico, il nostro Dio... come disse Tommaso... e dì a Gesù che credi, lo adori e lo ami...
* Il campanello risuona di nuovo. La consacrazione è finita. Gesù nel segno del Pane e del Vino è lì sull'altare...fra un poco entrerà dentro di noi con la Comunione.
* I nostri occhi vedono ancora l'Ostia, ma noi crediamo alle parole di Gesù che ha detto: questo è il mio Corpo...questo è il mio Sangue. Rispondi alle parole del sacerdote che dice "Mistero della Fede"...
Le mete
QUINTO GIORNO
VENERDI
Dopo la consacrazione
L'accompagnatore dirà al bambino che è il momento di stare in piedi. Ora stiamo vivendo il momento del Sacrificio di Gesù: l'agnello immolato per noi. E' come se ci trovassimo sul calvario dove Gesù muore in croce e in questo modo ci rifà amici di Dio.
Potrà utilizzare queste parole o altre più famigliari.
* Ora stiamo in piedi, non preoccuparti se senti un pò di fatica...pensa a Gesù che sale al calvario e viene crocifisso! Ascolta le parole della preghiera eucaristica che ora vengono dette.
* Fra un pò il sacerdote alzerà la patena con l'Ostia consacrata e il calice con il Vino consacrato: osserva bene..., vedi che viene formata una figura come se fosse una croce che è rivolta verso il cielo? Ecco in questo modo il sacerdote offre a Dio Gesù sacrificato per noi e risorto per noi.
Le mete
SESTO GIORNO
SABATO
Riti di Comunione
L'accompagnatore dirà al bambino di accostarsi all'altare come ha fatto la scorsa domenica: pensando a Gesù; facendosi il segno di croce; mettendo le mani a forma di trono; facendo l'inchino dopo aver risposto Amen; facendo attenzione a nutrirsi dell'Eucarestia senza camminare... e infine aiuterà il bambino a pregare subito dopo la Comunione, senza distrarsi.
Potrà utilizzare queste parole o altre più famigliari.
* Ora andiamo a fare Comunione con Gesù. Avremo la Sua vita dentro di noi; Lui sarà come uno della nostra famiglia. Lo sai, vero, come si riceve? Si, si! Ecco comportati come ti ha insegnato la catechista e il don.
* L'accompagnatore cerca gli occhi del bambino per dare consenso e sostegno al gesto di Comunione appena compiuto; poi dice: ora parla di noi, dei tuoi amici, di te, a Gesù. E ringrazia anche Dio, che attraverso Gesù, è vicino a noi e ci ama.
Le mete
NB.
Nei Periodi Forti dell'Anno Liturgico è prevista la celebrazione Comunitaria della Penitenza di tutti i bambini che hanno terminato la PRIMA FASE.
L'Iniziazione Cristiana dei vostri bambini, dopo le tappe del Battesimo e dell'Eucarestia, si completerà con il Sacramento della Cresima e la successiva Mistagogia.
Su questo punto le direttive Diocesane dello scorso anno stabiliscono che la terza tappa dell'Iniziazione Cristiana, sia raggiunta dai 12 anni in su e la Cresima, quindi, sia conferita nelle parrocchie con un congruo numero di ragazzi (almeno 10).
Con il gruppo delle catechiste si è stabilito di richiedere al Vescovo la sua presenza per la Cresima almeno ogni due o tre anni, in modo da raggruppare insieme tutti i bambini e ragazzi.
A partire dall'anno della Mistagogia, invitiamo i bambini e i ragazzi a vivere nella frequenza domenicale e nella partecipazione all'Eucarestia, come agli adulti.
Nella società multireligiosa in cui noi tutti viviamo, infatti, questo è uno dei modi per dirci, essere e far vedere che siamo "CRISTIANI". Vogliamo essere da meno degli appartenenti ad altre religioni ???
Ovviamente i bambini vanno incoraggiati, orientati e resi responsabili anche con la vostra presenza: se voi genitori" darete importanza" a questa partecipazione, anche i vostri bambini vedranno l'esperienza della Comunità che si riunisce la Domenica come importante…
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