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IL PROGETTO CULTURALE
I PRINCIPI ISPIRATORI
TENTATIVO DI UN NUOVO PERCORSO PARROCCHIALE
La Parrocchia già da alcuni anni ha trasformato il vecchio Cinema Parrocchiale in Sala della Comunità, con lo scopo di inserirsi, progressivamante, dentro il progetto Culturale CEI. (cfr."Direttorio per le comunicazioni sociali", "La Sala della Comunità: un servizio pastorale e culturale").
La scelta del cambiamento si basa sui principi stessi che la CEI ha comunicato e messo in cantiere per i prossimi anni.
Ne abbiamo selezionati alcuni, che diventeranno le linee guida per aprire la Parrocchia al territorio.
Il percorso non sarà certo di facile comprensione, ma comunque ci tentiamo.
"Tutto questo trova il suo fondamento nel significato e nella centralità dell'evento di Gesù Cristo. In Cristo, infatti, ci è data un'interpretazione di Dio e dell'uomo, e quindi implicitamente di tutta la realtà, che è così pregnante e dinamica da potersi incarnare nelle più diverse situazioni e contesti storici, mantenendo al contempo la sua specifica fisionomia, i suoi elementi essenziali e i suoi contenuti di fondo". (CEI)
Servizio Nazionale per il Progetto Culturale
Il Progetto Culturale, specchio di una Chiesa che pensa e opera per "allagrare gli spazi della razionalità", offre alla comunità cristiane temi di riflessione e proposte per l'animazione culturale e il dinamismo missionario.
Ti interessa saperne di più?
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1 - UN PROGETTO CULTURALE DELLA CHIESA, |
2 - CHI FA ''PROGETTO CULTURALE''? |
3 - IN CONCRETO, COSA SI DEVE FARE PER PROMUOVERE IL PROGETTO CULTURALE NEL TERRITORIO? |
4 - A CHE SERVE TUTTO QUESTO? |
"Ai centri culturali locali spetta promuovere iniziative per dare impulso alla socializzazione tra gli uomini di cultura del territorio, per offrire momenti di conoscenza e dibattito sui temi che si vorrà di volta in volta privilegiare – stimolando anche una riflessione in prospettiva locale – e per formulare proposte da far rifluire a livello nazionale.
Questi centri sono sollecitati a collegarsi proficuamente in una sorta di rete, che renda possibile lo scambio continuo di informazioni e riflessioni a partire dal basso. Mettersi in rete garantirebbe anche da alcuni rischi, il più facile dei quali è la frammentarietà e darebbe loro delle possibilità che, singolarmente, non hanno, come una maggior visibilità e incisività.
Tutti questi Centri propongono attività culturali con la costante preoccupazione del rapporto tra la fede e la cultura, della promozione della cultura ispirata ai valori cristiani, attraverso il dialogo, la ricerca scientifica, la formazione, la promozione di una cultura fecondata, ispirata, vivificata e resa dinamica dalla fede.
Perciò, i Centri Culturali Cattolici sono strumenti privilegiati per far conoscere a un vasto pubblico le opere di artisti, scrittori, scienziati, filosofi, teologi, economisti e saggisti cattolici, e suscitare un’adesione personale ed entusiastica ai valori fecondati dalla fede in Cristo.
Ai centri culturali locali spetta promuovere iniziative per dare impulso alla socializzazione tra gli uomini di cultura del territorio, per offrire momenti di conoscenza e dibattito sui temi che si vorrà di volta in volta privilegiare – stimolando anche una riflessione in prospettiva locale – e per formulare proposte da far rifluire a livello nazionale". (CEI)
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