Sito Ufficiale della Parrocchia di San Giacomo - Carrara

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2 Fase: Progetto Cresima

INIZIAZIONE CRISTIANA

INIZIAZIONE CRISTIANA : tappa della Confermazione


NOTA Pasqua 2010. Il tentativo di coinvolgere l'AGESCI Carrara 1 nel percorso dell'Iniziazione Cristiana, a tutt'oggi, non si è rilevato molto positivo a causa di una non completa accoglienza del progetto stesso CHE PREVEDEVA UN COINVOLGIMENTO NELLA VITA DELLA COMUNITA' (Mistagogia) con le modalità descritte sia dal documento della CEI " Criteri di ecclesialità dei gruppi..." del 22/5/1981, sia delle dinamiche del progetto stesso con la sua applicazione pedagogica sostenibile.

Per il Progetto di Iniziazione Cristiana in Parrocchia, clicca qui.
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ll progetto di Iniziazione Cristiana, che qui presentiamo, nasce dalla richiesta che il Vescovo Mons. Eugenio Binini ha fatto a tutte le Associazioni Cattoliche durante l'Assemblea di fine rivisitazione. Il progetto si rivolge principalmente alla branca E/G e individua punti concreti di applicazione del documento:
"CRITERI DI ECCLESIALITA' DEI GRUPPI, MOVIMENTI E ASSOCIAZIONI - Commissione episcopale per l'apostolato dei laici - Roma, 22/05/1981"

La preoccupazione che la Chiesa Italiana sta vivendo all'interno di se stessa è emersa anche dalle parole del Vescovo che ha invitato tutti a dare il proprio contributo per favorire l'Iniziazione alla vita Cristiana dei bambini e dei ragazzi ampliando per le famiglie il ventaglio della scelta dei percorsi di Iniziazione Cristiana, tenendo presente anche la possibilità di scegliersi una comunità parrocchiale di appartenenza.

* Gli incontri che l'Ufficio diocesano per la Pastorale ha organizzato in occasione della Rivisitazione del Vescovo sul territorio, hanno dato stimoli, chiarimenti e anche speranze, per affrontare lo studio di percorsi sostenibili per l'Iniziazione Cristiana dei ragazzi.
In più sedi, Mons. Binini, ha sottolineato l'importanza teologica che ha il sacramento della Cresima, accostandolo anche alle difficoltà reali, che tutti ben conosciamo.
Siamo nella prospettiva teologica.

* Negli incontri di formazione con il clero è stata ribadita la necessità di essere attenti, comunque, alla psicologia dei ragazzi che nell' età evolutiva vivono una fase di "pressione di conformità" e di rivoluzione interiore globale, con una particolare raccomandazione della ricerca di un equilibrio tra teologia e psicologia.
Siamo nella prospettiva psicopedagogica.



A proposito dell'età del Conferimento della Cresima



Ebbene, la soluzione per trovare un equilibrio, dovremmo ricercarla, a mio parere, non sull'attenzione all'età del conferimento, che in vari modi non ha dato risposte soddisfacenti né sotto l'aspetto teologico, né sotto quello psicologico, ma su un altro versante che il nostro Vescovo ha intuito come fondamentale.
Con le tradizionali scelte, o prevalentemente teologica o prevalentemente pedagogica, abbiamo visto che i ragazzi non ricevono la Cresima, o la ricevono e se ne vanno: comunque, dopo la partecipazione alla Messa di prima comunione non sono affascinati da ciò che gli proponiamo o gli facciamo vivere.

La nuova prospettiva di equilibrio tra i due fondamentali aspetti, sembra essere quindi l'attenzione al gruppo di appartenenza dove il ragazzo è inserito: sulla linea della "Fedeltà a Dio e fedeltà all'Uomo"; scelta già compiuta dalla Chiesa e chiaramente espressa nel DCG, 148:
"Nella trasmissione della fede, la Chiesa non ha per sé un metodo proprio né un metodo unico, bensì, alla luce della pedagogia di Dio, discerne i metodi del tempo, assume con libertà di spirito " tutto ciò che è vero, nobile, giusto, puro, amabile, onorato e merita lode " (Fil 4,8). In sintesi tutti gli elementi che non sono in contrasto con il Vangelo e li pone al servizio di esso. Ciò trova mirabile conferma nella storia della Chiesa, dove i tanti carismi di servizio della Parola hanno generato svariati percorsi metodologici. In questo modo " la varietà dei metodi è un segno di vita ed una ricchezza ", e insieme dimostrazione di rispetto verso i destinatari. Tale varietà è richiesta da " l'età e lo sviluppo intellettuale dei cristiani, il loro grado di maturità ecclesiale e spirituale e molte altre circostanze personali".

E' il gruppo di appartenenza, quindi, che potrebbe essere offerto, nell'anno della "mistagogia" che fa seguito alla Messa di Prima Comunione che svolgiamo in Parrocchia, come proposta di un cammino di crescita: qui si svolgerà la "formazione alla vita cristiana" di cui la Cresima diventa tappa della vita stessa del singolo, sostenuto dal gruppo, piccola porzione della Comunità ecclesiale.
Mons. Vescovo ha indicato proprio questa strada negli incontri con i catechisti, con i genitori, con le associazioni e con il clero.

Ora spetta alla comunità TUTTA INSIEME muoversi, senza lasciare l' iniziativa soltanto al coraggio di qualcuno.
In questo modo si eviterà che le famiglie continuino a cercare di mandare i propri ragazzi là "dove viene fatto più sconto" e soprattutto si creerà quella mentalità di rinnovamento globale auspicata dal Sinodo e dalla rivisitazione del Vescovo.

Ovviamente questa è una pista, e per altro possibile, in questo delicato momento della vita di fede in Diocesi e in Italia: c'è, mobilità e fluidità nella ricerca pastorale di percorsi vecchi da accantonare, da rinnovare, da migliorare e, nuovi, da percorrere assieme ai vecchi; da non tralasciare poi ciò che da più parti viene indicato all'episcopato come solutivo di tanti problemi: la Prima Eucarestia posticipata al conferimento della Cresima.

Il GRUPPO SCOUT CARRARA 1, sulla base di queste indicazioni e delle richieste del Vescovo, si inserisce in questo percorso Diocesano ed ha progettato un "sentiero" che sarà proposto ai ragazzi e alle comunità.
Il "sentiero" non è il solito corso di preparazione alla Cresima che viene svolto già dalle parrocchie; si presenta proprio come un "cammino" da percorrere:
a contatto con la Parola di Dio secondo la teologia che ha ispirato la scelta del Lezionario degli anni A -B- C;
con la partecipazione alla Liturgia Domenicale dove i ragazzi potranno essere presenti attivamente nei servizi richiesti dalla comunità di appartenenza;
con la preghiera e la carità... la Buona Azione... come elemento espressivo e visibile di una risposta ad una storia di salvezza e all'amore misericordioso del Padre, scoperti nel corso di tre anni di cammino con la stessa Chiesa che fa memoria del Cristo Risorto.



Don Mario Tucci


Chi appartiene già alla AGESCI...dopo la Cresima non va più via!



L'AGESCI come tutti sanno è un'associazione di laici cristiani che ha lo scopo di formare l'uomo in maniera cristiana perché possa essere protagonista attivo del rinnovamento del mondo: "lasciare il mondo migliore di quello che si è trovato" (BP): un'Associazione, quindi costituita da adulti, bambini, ragazzi, adolescenti, giovani che, attraverso il Grande Gioco Scout, interagiscono insieme come comunità per trasmettere un stile di vita cristiano, che viene scandito periodicamente in tappe chiamate Passaggi.

Il progetto di Iniziazione Cristiana si colloca proprio dentro questi aspetti: adulti (cioè capi, in collaborazione con le famiglie dei ragazzi, già esperti e impegnati nei vari campi della vita sociale ed ecclesiale che stanno ri-dando, in varie forme, quanto la tradizione cristiana ha loro trasmesso - redditio-), e ragazzi, (persone alla scoperta di un'avventura della vita, guidata dal messaggio evangelico, che ancora devono ricevere - traditio- e vivere l'esperienza di fede).

Il progetto che seguirà, è specificatamente rivolto alle famiglie della Città di Carrara e dei paesi a monte che desiderano conferire il sacramento della Cresima attraverso uno dei possibili itinerari auspicati dal nostro Vescovo.
Il presente progetto presuppone che il bambino abbia già partecipato alla Messa di Prima Comunione all'interno della propria comunità parrocchiale o in quella scelta come parrocchia di riferimento (come ha esplicitato bene anche il Vescovo), così da non imbrigliare le famiglie in rigide appartenenze oggi fuori della esperienza diffusa della mobilità personale e famigliare.

Tuttavia, il gruppo Carrara1, rimane aperto anche a situazioni in cui il ragazzo, che entra nel mondo scout, non abbia ricevuto il battesimo.
In tal caso viene proposto di partecipare, capire e approfondire tutto quanto riguarda la vita di fede che guida lo scout, lasciando alla fase di Fuoco/Clan (18 anni) la possibilità di scegliere di diventare cristiano.
In questo caso la catechesi che nei sette o più anni di vita scout è stata condotta, unita alla vita liturgica e all'esercizio della carità, secondo la prospettiva catecumenale (costituita dei quattro fondamentali aspetti:ascolto della Parola (...e quindi catechesi), lode a Dio nella Liturgia, preghiera e carità, contemporaneamente vissuti), avrà preparato il giovane alla possibile scelta dei sacramenti della vita cristiana, che, ovviamente, avrà il suo specifico percorso indicato dal RICA, all'interno del gruppo dei catecumeni della Comunità parrocchiale.

Sostenuti da queste premesse, abbiamo risposto, alle esigenze della Chiesa con un progetto che tenta di armonizzare le attese descritte.






Progetto


1 - Per chi è già battezzato ed ha partecipato alla Messa di Prima Comunione

Nel metodo scout è prevista sempre, di settimana in settimana la catechesi sia agli adulti (capi) che ai ragazzi.
Il momento di catechesi non è però staccato dalla vita attiva dei ragazzi né dei capi, ma si inserisce in essa come attività che aiuta tutti a vivere la stessa vita scout illuminati dal Vangelo.
Il metodo che il nostro gruppo sta seguendo, spinge i ragazzi a conoscere il Vangelo e si dipana in diverse fasi:

1 - Nel primo incontro a livello di squadriglia
2 - Il sabato, durante l'incontro di Reparto.
3 - Infine nella Messa domenicale.

In questo modo i ragazzi vengono a contatto del Vangelo per tre volte la settimana, imparano a conoscere i generi letterari, a capire il contesto in cui si svolgono i fatti, a conoscere la storia biblica narrata, a scoprire quali verità emergono su Dio e su l'uomo in relazione alla storia umana... fino a far emergere la proposta di "novità" di vita per noi oggi. In breve: si viene inseriti lentamente dentro l'acquisizione di un metodo di lettura corretto e ad utilizzare il Vangelo come "lieta notizia" necessaria per percorrere meglio il sentiero scout... "con l'aiuto di Gesù", come recita la Promessa.
Il Vangelo ascoltato, capito, pregato, quindi è alla base delle regole di vita ed orientano il comportamento da tenere sia nelle attività proprie della vita scout, come nella vita quotidiana fuori dell'ambito associativo.

La Parola di Dio con la quale i ragazzi vengono a contatto è la medesima che viene proposta dalla Chiesa Italiana nel Lezionario: viene seguita, quindi la pista Liturgica quale itinerario pedagogico per la fede cristiana, anche per i ragazzi. Il motivo di questa scelta è semplice: "E' una disposizione delle letture bibliche...che hanno lo scopo di portare i fedeli a rendersi conto gradualmente della fede che professano e ad approfondire la conoscenza della salvezza" (OLM 60).


2 - Per chi non è battezzato e ha scelto di vivere l'esperienza scout


Tutto avviene come sopra chiedendo ad ogni ragazzo, in accordo con la famiglia, di partecipare, vedere, capire cosa fanno i ragazzi cristiani. E questo avviene per tutto il tempo della vita in Associazione.
Al termine del cammino scout, al momento della Partenza, il giovane che nel corso degli anni, (7 o 8 circa), ha fatto esperienza di come vivono, pensano e agiscono i cristiani, potrà chiedere e ricevere i sacramenti della Iniziazione Cristiana.
Il Battesimo, la Cresima e l'Eucarestia, diventeranno sacramenti che segneranno l'ingresso ufficiale, a diverso titolo ovviamente, dentro la vita di fede. Lo scout, al momento della Partenza avrà i necessari elementi di esperienza e conoscenza per decidere definitivamente di impostare la propria vita sullo stile cristiano.

Come si può notare, sono stati tenuti presenti, sia nel progetto come nelle mete personali, gli orientamenti della Cei per impostare l'itinerario di Iniziazione Cristiana come un tirocinio di vita cristiana. "Esso deve prevedere tutti gli elementi che concorrono all'iniziazione: l'annuncio-ascolto-accoglienza della Parola, l'esercizio della vita cristiana, la celebrazione liturgica e l'inserimento nella comunità cristiana" (L'iniziazione cristiana, 2.Orientamenti per l'iniziazione dei fanciulli e dei ragazzi dai 7 ai 14 anni, IC2, 30)

3 - I Sacramenti dell'Iniziazione Cristiana (Cresima)

Al momento dei passaggi importanti, come ad esempio la consegna della Tappa della Responsabilità, o il Passaggio al Noviziato o nel periodo Fuoco/Clan, i ragazzi, dopo una specifica catechesi proposta dall' AE, potranno ricevere il sacramento della Cresima. Il momento del Sacramento sarà scelto in accordo tra singolo ragazzo, famiglia, capi e AE.
Qui proponiamo tre soluzioni che si adattano sia alla psicologia dell'età evolutiva, come allo stesso metodo dell'AGESCI.

a) Entro la fascia d'età preadolescenziale, durante l'anno della Terza Tappa E/G. La scelta è motivata dalle parole che i ragazzi pronunciano al momento della Promessa. La richiesta che viene fatta a Dio di aiutare il ragazzo a compiere il proprio dovere verso Dio la patria e il prossimo, sarà sostenuta proprio dalla richiesta dei doni dello Spirito Santo che con la Cresima il ragazzo riceverà. La fase della Mistagogia sarà un momento successivo e sarà condotta per il gruppetto dei "cresimati" o in Alta Squadriglia, o in Reparto, attraverso il sussidio " I Doni dello Spirito Santo", Elledici.

b) Entro la fascia adolescenziale, dopo il rito del Passaggio al Noviziato. In questo anno ogni ragazzo scout rifletterà sulla propria vita umana e cristiana trascorsa. In questa realtà i doni dello Spirito Santo, saranno presentati come segno di un intervento di Dio Padre che continua ad amare "donandosi" a tutti.

c) Negli anni di Clan/Fuoco. In questo caso il giovane potrà scegliere con maggior personale responsabilità di ricevere la Cresima, come segno di un'accoglienza dell'amore di Dio da donare alla vita nelle sue varie realtà e con i suoi vari Doni: cioè il giovane sceglie di accogliere il sacramento per rimanere dentro la vita di fede vissuta nella famiglia, nella società o nell'Associazione. La Partenza determinerà il momento di chiusura di un'esperienza giovanile, e la Cresima sarà il sacramento dell'ingresso nella vita, vista con gli occhi della fede. (vedi Istruzione Diocesana sull'Iniziazione Cristiana).

Al momento il Progetto è circoscritto agli anni di appartenenza E/G, non essendo in atto nelle altre branche alcun tipo di catechesi sistematica.

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Vedi anche
- Il Sentiero




Progetto di preparazione al Sacramento

LETTERA AI CRESIMANDI 19 SETTEMBRE 2010

CARISSIMI, ragazzi e ragazze,
in questi anni trascorsi, dopo la Messa della Prima Comunione, ho visto che avete dimostrato la vostra Amicizia a Gesù partecipando all'incontro che ogni domenica la nostra comunità vive insieme nel momento della S. Messa: questa vostra presenza è stata ed è una garanzia che ci dice che siete diventati "grandi" e vogliamo trattarvi da grandi.
Ormai sapete che non siete più bambini e siete già capaci di "muovervi" in tanti àmbiti della vita anche da soli senza il papà o la mamma.
L'occasione del Conferimento della Cresima, che avete richiesto, vi darà una ulteriore possibilità per farvi conoscere, farvi apprezzare, farvi stimare e farvi amare di più da tutti. Non è forse questo che desiderate dentro il vostro cuore?
Ebbene, troverete una Comunità, un parroco e un Vescovo che vi tratterà da "grandi" . Il Vescovo vi darà i "doni" dello Spirito Santo che vi permetteranno di scoprire " gli indizi" per iniziare a conoscere il vostro futuro, vivere quotidianamente nuove avventure ed essere unici e speciali.
Lo Spirito Santo vi darà la possibilità di "avere la musica nel cuore" e vi farà scoprire quali saranno le note che potranno comporre questa " vostra musica", che poi potrete far sentire alla Comunità, alla vostra famiglia, ai compagni di scuola, alla società…,a voi chiede di ascoltare e scegliere i positivi "suoni della Vita" …e dare ai vostri cuori ormai cresciuti un cuore di Amore come San Paolo e Madre Teresa.
Nei giorni che precederanno il momento della Crismazione sarete aiutati a raccogliere "questi suoni" attraverso la visione di tre film, due grandi giochi, una celebrazione liturgica e infine, anche attraverso "le prove" del momento in cui il Vescovo invocherà la venuta dello Spirito Santo su di voi.

Allora vi aspetto a questi appuntamenti:

MERCOLEDI 1 SETTEMBRE ore 18: Proiezione del film "La Musica nel Cuore", presso la Sala della Comunità.
GIOVEDI 2 SETTEMBRE ore 9.30: 1° Grande Gioco, presso l'Oratorio Parrocchiale. (
Scoperta degli indizi della vita)
DOMENICA 5 SETTEMBRE ore 10.30: Presentazione dei Cresimandi alla Comunità Parrocchiale.
LUNEDI 6 SETTEMBRE ore 18.00: Proiezione della 1 parte film "S. Paolo", presso la Sala della Comunità.
MARTEDI 7 SETTEMBRE ore 18.00: Proiezione della 2 parte film "S. Paolo", presso la Sala della Comunità.
GIOVEDI 9 SETTEMBRE ore 18.00: Proiezione del Film " Madre Teresa di Calcutta", presso la Sala della Comunità.
SABATO 11 SETTEMBRE ore 15.00: 2° Grande Gioco, presso l'Oratorio Parrocchiale. (
Scoperta degli indizi della Cresima)
DOMENICA 12 SETTEMBRE ore 10.30: Animazione della S. Messa…con la "musica nel cuore" e sulle labbra.
MARTERDI 14 SETTEMBRE ore 18.00: Celebrazione Liturgica con i simboli della Cresima (e prove della Celebrazione che si svolgerà domenica 19 con il Vescovo).
SABATO 18 SETTEMBRE ore 15.30: I ragazzi si preparano al Sacramento della Confermazione con la Confessione comunitaria.
DOMENICA 19 SETTEMBRE ore 10.30 Santa Messa con il Vescovo e Conferimento della Confermazione.
Da DOMENICA 26 SETTEMBRE IN POI ore 10.30: Inizio del periodo della Mistagogia. Tutti sarete invitati e avrete l'occasione per "essere… per fare…e per vivere…" con allegria e simpatia la vita, con la "musica dello Spirito nel cuore".

con affetto e amicizia, don Mario


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